Chi è un vero “professionista? E se potessimo diventare dei “professionisti della vita”, applicando quelle stesse caratteristiche per generare una qualità di vita estremamente superiore alla media?!?

Scoprilo con Roberto Re in questa entusiasmante Golden Talks!

 

 

Non posso che ringraziare Frank Merenda per questo post che vi invito a leggere attentamente.

Non è scritto all’amico o dal collega, ma da qualcuno che non ha difficoltà a dire come stanno le cose, consapevole che non solo non andrà a discapito del suo valore, ma, anzi, ne dimostrerà ancora di più la grandezza!… Eh sì, perché l’obiettività e la riconoscenza sono doti di pochi e proprio per questo balzano agli occhi così evidenti!…

Poi invece ci sono i piccoli uomini e le piccole donne… Tra loro quelli che invidiano, che denigrano, che criticano senza nemmeno sapere di cosa parlano oppure, il peggio del peggio per quel che personalmente mi riguarda, quelli che, dopo aver lavorato per anni con me e aver imparato tutto dal sottoscritto, non solo non lo riconoscono, ma lo omettono pure dal loro curriculum!… E infatti, alla fine, i risultati che producono non sono altro che il riflesso dello scarso valore che hanno come persone, ancor prima che come professionisti…

Grazie Frank per questo attestato di stima e per aver ricordato a chi ha la memoria corta come stanno veramente le cose! 🙏🙏🙏

PS: consiglio anche la lettura tra i commenti del suo post (anche quello, giusto per ricordare come stanno le cose!).

 

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[Tratto dal profilo Facebook di Frank Merenda]

 

Quando in Italia si parla di formazione, c’è un unico mito incontrastato che si è inventato interamente un settore e se lo è caricato sulle spalle per due decenni e mezzo.

Parliamo di una leggenda che ha fatto quello che in Europa non è stato in grado di fare nessuno, diventando poi da ispirazione per tutti coloro che sono venuti dopo di lui. Piccoli e grandi formatori, giganti come Alfio Bardolla e non da ultimo ha mostrato e illuminato la strada anche a me.

Non a caso, è stato nel 2012 il primo ospite eccellente del corso originale Venditore Vincente, con un intervento straordinario.

È l’unica persona che conosco che abbia applicato realmente le dinamiche di crescita personale e le meccaniche della PNL al mondo reale, alla sua vita personale e al suo business.

Tutto il resto sono sue imitazioni più o meno pallide o blande ripetizioni di nozioni apprese sui libri ma mai trasformate in risultati.

Se vuoi cambiare in meglio la tua vita, raggiungere con più facilità i tuoi obiettivi e accorciare il tempo che separa i tuoi sogni dai tuoi risultati, ora hai una possibilità straordinaria di fare tuo il primo “corso in scatola” di PNL di Roberto Re, che puoi seguire con i tuoi modi e i tuoi tempi comodamente da casa tua.

Se sei interessato alle dinamiche e ai segreti della crescita personale, PNL REvolution è il corso che devi fare tuo, creato interamente dall’unico insegnante in grado di coniugare nella vita reale la teoria, alle tecniche, alle strategie, alla pratica e infine ai risultati.

Frank Merenda

PS: come puoi verificare, nel caso te lo stessi chiedendo, non è un link affiliato e non guadagno mezzo centesimo dal consigliarti questo corso, che tu lo faccia tuo o meno. Ma lo faccio solo e in via del tutto eccezionale per un professionista oltre lo straordinario che ha creato qualcosa di unico, certo che possa cambiare la tua vita in meglio.

[ecco il link al post originale]

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Come se non bastasse, all’interno dei commenti Frank Merenda ha aggiunto anche questa testimonianza.
Di cui lo ringrazio di cuore!

[Tratto dai commenti del profilo Facebook di Frank Merenda]

C’è una cosa che vi sfugge e che temo non siate in grado di vedere.

In Europa non esiste nessun Frank Merenda come nessun Alfio. Sapete perché?

Perché non esiste negli altri Paesi un Roberto Re che ha aperto la strada e ha mostrato la via.

Se Alfio non fosse stato uno studente di Roberto, non avrebbe probabilmente mai creduto che fosse possibile mettere centinaia se non migliaia di persone paganti in un palazzetto per ascoltare lezioni sulla libertà finanziaria.

Se non ci fosse stato Roberto e Leader di Te stesso, io seppur magari molto più capace di tutti gli altri nel mio settore, avrei continuato a fare come tutti quelli del mio settore, cioè consulenze aziendali a pagamento.

Senza nessuno che immagina la strada prima di te, è dura. Anche se sei potenzialmente molto bravo.

In Europa la formazione fa schifo ed è a bassi livelli -mentre in Italia no- perché fuori da qui non esiste un Roberto che si è fatto il culo quando non c’era nessuno davanti a lui a mostrare la via come davvero praticabile qui..

Altra cosa, oggi vedete una marea di persone, brave e meno brave, fare libri, andare in tour ecc…

Sapete perché ci vanno?

Perché sono anni che li martello su queste cose didatticamente e perché pensano che il mio successo derivi da lì. Alcuni capiscono perché studiano e fanno le cose fatte bene. Altri non capiscono ma copiano comunque.

Sapete chi ha inventato lo scrivere libri di formazione e i tour davvero in Italia? Roberto.

Tutto quello che io o Alfio abbiamo fatto, Roberto lo ha fatto vent’anni prima di noi e meglio, per più tempo e con più intensità.

Tornando a Tony Robbins, al quale sicuramente e non lo ha mai nascosto Roberto ha un debito di riconoscenza (come io l’ho con i miei insegnanti), è facile creare hype da americano e venire a fare un paio di tappe qui.

Infatti con tutto il rispetto per chi ha organizzato con professionalità i suoi eventi, Robbins c’è venuto un paio di volte in Italia, poi ha capito l’aria che tirava e come Harv Eker e altri prima di loro sono tornati all’ovile.

Avere successo per 25 anni di fila, ce l’ha fatta solo Roberto. Solo lui.

E chiunque faccia formazione al pubblico con quel format, che lo ami o lo odi per motivi stupidi, ha un debito di riconoscenza con lui. Non con Robbins, non con me, non con altri.

Quindi state attenti quando parlate di Roberto perché mi fate saltare le madonne sul serio.

Frank Merenda

[ecco il link al post originale]

 

Nel mondo di oggi in continuo cambiamento, uno dei segreti del successo è essere in grado di vedersi “diversi”, di ampliare la propria identità rifuggendo il “sono fatto così”!

Imparalo con Roberto in questo nuovo “GOLDEN TALK”!

 

Quali sono le chiavi del successo di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti? E soprattutto come puoi applicarle anche tu nel tuo Business?

Scoprilo con Roberto Re in questa entusiasmante Golden Talks!

Oggi chiunque abbia una posizione di leadership, al lavoro come in famiglia, non può più permettersi le modalità di comunicazione o di comportamento che erano tipiche delle generazioni precedenti…

Una Golden Talks da guardare, assimilare e condividere!

 

Termina oggi quello che, senza dubbio, è stato per me l’anno più impegnativo della mia vita.

Spesso le persone credono che, poiché sono “Roberto Re”, la vita mi sorrida sempre e io non abbia mai problemi o momenti di difficoltà, non conosca l’insicurezza, la sofferenza o la paura, forte come sono della mia instancabile motivazione, del mio smagliante sorriso e del mio pollice in su!

E credo che dopotutto a molti piaccia (e serva) pensarmi così, in modo che io continui a rappresentare per loro un icona di positività a cui ispirarsi… Ma ovviamente così facendo dimenticano stupidamente che sono una persona e non un “personaggio”! (come ben sanno invece tutti coloro che mi hanno conosciuto dal vivo alla mia Academy dove conoscermi e sapere chi sono diventa estremamente facile…).

Certo, negli anni ho imparato a mettere da parte gli stati d’animo negativi e a essere sempre e comunque al mio meglio durante i miei seminari, anche perché l’enorme senso di responsabilità che provo ogni volta che ho davanti a me persone che mi hanno dato fiducia e il desiderio che ho di ripagarle con gli interessi, fa sì che riesca a staccare completamente da qualsiasi cosa possa in quel momento essere fonte di disturbo nella mia vita e focalizzarmi ancora di più sull’essere al 100% nel momento presente, così da dare tutto ciò che posso per aiutarli a generare i risultati che stanno cercando…

E in effetti devo dire che quest’anno la qualità del mio lavoro, dal primo all’ultimo corso effettuato, è stata, senza falsa modestia, a dir poco straordinaria!…

Anche perché, proprio per le situazioni difficili che stavo vivendo, la verità è che il primo che aveva bisogno di quei momenti di riflessione ero io! Per cui mi è spesso successo in questi mesi, ancora più di quanto mi accada di solito, di essere io il primo allievo di ciò che stavo insegnando, ricordando in primis a me stesso, mentre lo spiegavo ad altri, tutto ciò che sapevo importante fare per gestire al meglio quelle situazioni difficili e trovando così in ogni persona con cui interagivo attivamente durante i seminari, uno specchio che mi aiutava sempre più a lavorare su di me, generando così un mio stesso coinvolgimento e partecipazione al processo in atto assolutamente totale.

Insomma è stato un anno impegnativo, con sfide emotive importanti da affrontare, con decisioni dolorose da prendere, con difficoltà di rapporto con persone che ho amato e che sempre amerò…

Un anno in cui ho conosciuto parti di me che mi erano sconosciute, dove ho vissuto, forse per la prima volta in vita mia, la solitudine vera e l’incertezza riguardo a un futuro assolutamente ignoto e imprevedibile, dove ho provato la profonda frustrazione di dover accettare situazioni che non avrei voluto vivere e quell’odiosa sensazione di impotenza che si ha quando sai che per quanto lo vorresti, non hai il potere di cambiare le cose, perché possiamo solo controllare noi stessi, ma non di certo le persone con cui ci rapportiamo…

Un anno in cui troppo spesso ho dormito male, in cui il mio corpo mi ha dato segnali di stress e carico di tensione a me fino a lì sconosciuti…

E un anno soprattutto pieno di preoccupazioni per il futuro, mio e di persone che amo, di insicurezza dettata dal trovarsi in un territorio nuovo dove, abituato come sei ad avere sempre pieno controllo delle situazioni, ti senti all’improvviso come un bimbo indifeso…

Insomma è stato un lungo inverno, durato più di due anni e che ha visto, come in ogni inverno rigido che si rispetti, il freddo più pungente, i suoi “giorni della merla”, nella sua seconda parte!…

Ma in conclusione di questo anno vedo finalmente la neve sciogliersi! Le giornate stanno di nuovo diventando più lunghe, il sole più caldo e l’ambiente si sta risvegliando con i colori e i profumi della primavera che fanno capolino!…

La sensazione netta è che il peggio sia passato, che chiudendosi questo anno si chiude un ciclo importante e se ne riapre un altro, che ancora non so dove mi porterà, ma che sono certo sarà incredibilmente entusiasmante, intrigante e affascinante!
Di certo il 2018 porterà con sé la più grande sfida professionale e imprenditoriale della mia vita!

Nell’ultimo anno, infatti, si sono create le condizioni per una nuova e straordinariamente motivante opportunità, che chiederà a me in primis e a tutto quanto il mio team di fare un enorme salto di qualità per poterla davvero sfruttare nel migliore dei modi!!! Per qui, con i festeggiamenti del suo 25ennale, HRD chiude un ciclo meraviglioso e ne apre un altro che, ci auguriamo, segnerà i prossimi 25, facendoci entrare ancora di più nella storia del nostro mercato e, perché no, del nostro paese!

Insomma, si sente nell’aria odore di Primavera!!!

Una nuova energia si muove in me e si avverte in tutta la mia fantastica Squadra e all’orizzonte si vede splendere un sole luminoso!…

Ma nell’abbandonare con piacere questo inverno, ci sono due cose che voglio assolutamente fare:

la prima è non dimenticare i momenti comunque bellissimi che ci sono stati anche in questo periodo buio e tutte le cose speciali che ha portato con sé!… Spiego sempre ai miei corsi che è nei momenti difficili che i veri valori vengono a galla, in cui le famiglie si uniscono e in cui le persone si svelano per ciò che sono veramente… In cui lo stare insieme acquisisce un significato particolare e in cui le priorità vengono automaticamente riclassificate nel giusto ordine.

Infatti, per prima cosa, il 2017 mi ha regalato momenti indimenticabili con mio figlio, con il quale si sta creando un rapporto sempre più maturo, vero e profondo, nel quale siamo ancora capaci di giocare insieme come due ragazzini, così come di confrontarci in maniera sempre più adulta, franca e produttiva… Non potrei essere più orgoglioso del giovane uomo che sto vedendo crescere di fronte ai miei occhi, del meraviglioso essere umano che è, con il suo sincero interesse nei confronti degli altri, con la sua voglia di conoscere il mondo, ma soprattutto con la gioia, l’entusiasmo e l’energia positiva che è in grado di portare in ogni ambiente in cui si muove!…

Un’altra cosa che mi ha portato il 2017 è una squadra di collaboratori sempre più coesa e pronta all’enorme salto di qualità che ci aspetta! Se è vero che le difficoltà rivelano la vera essenza delle persone e ne forgiano il carattere, un anno così impegnativo come è stato per la maggior parte di loro li porta a essere davvero pronti per le nuove entusiasmano sfide che verranno e soprattutto dà a me la piena fiducia di essere circondato da persone di assoluto valore e spessore personale.

In particolare mi riferisco al gruppo dei Direttori delle Roberto Re Leadership School di tutta Italia che, alleggerito dalla dipartita di chi ormai da tempo non era più in sintonia con il resto della squadra, ha saputo rispondere in maniera straordinaria a tutta una serie di scossoni e sta dimostrando, soprattutto in queste ultime settimane, la sua coesione, il suo spirito di squadra e una unione di intenti che da tempo non si respirava lì dentro! In particolare li ringrazio per il supporto, la vicinanza, la comprensione, la stima e l’amicizia che mi hanno dimostrato standomi vicini durante il mio “inverno”, perdonandomi pure qualche momento in cui i miei comportamenti non sono stati esattamente in linea con la persona che sono e con il Leader che loro meritano di avere…

Oltre ai Direttori una menzione speciale va al Team che si è fatto carico della gestione di Gequity, la società quotata che abbiamo acquisito nei mesi scorsi e che ci traghetterà al traguardo della quotazione in Borsa: l’impegno e la dedizione in particolare di Irene, Lorenzo e Luis è andato ben oltre le più rosee aspettative e non posso che ritenermi fortunato di avere la possibilità di lavorare con professionisti di questo calibro!

A loro un grazie speciale, che però voglio estendere, come dicevo a tutto il Team in ogni suo singolo membro, dalle Sales Angels, al Team della sede di Milano, ai collaboratori Fly, ai Coach dell’Academy, senza dimenticare le “new entry” di quest’anno che hanno da subito portato un contributo incredibilmente importante, in particolare Viola & Niky e Lorenzo Gallinari, che sono diventati da subito protagonisti importanti nel nostro gruppo e dai quali ci aspettiamo grandissime cose nel 2018!

E poi l’anno che si chiude mi ha regalato straordinarie soddisfazioni professionali, tra cui:

  • circa 25.000 persone incontrate in lungo e in largo per l’Italia, soprattutto nell’interminabile Tour che quest’anno mi ha permesso di raccontare i nostri primi 25 anni, trasformandoli in una bellissima storia di ispirazione;
  • un’HRD ACADEMY che ha festeggiato quest’anno i suoi 20 anni di vita con una fantastica Reunion e che ha toccato livelli di qualità tali da posizionarsi al vertice della formazione Europea in quanto qualità del programma e di risultati in grado di generare tra i partecipanti;
  • la partenza del nuovo PLATINUM PROGRAM con al suo interno il fantastico Dubai Boot Camp, già svolto quest’anno in 3 edizioni;
  • la collana COACH DI TE STESSO, con i suoi 30 volumi in tutte le edicole d’Italia;
  • interventi di prestigio in importanti convention aziendali e, in particolare, lo straordinario corso per 300 Agenti di Polizia nella cornice unica al mondo del Salone dei Cinquecento del Palazzo della Signoria a Firenze;
  • ma soprattutto l’affetto, i sorrisi, gli abbracci, i ringraziamenti e gli attestati di stima delle oltre 2.000 persone di cui ho potuto essere Coach e con cui mi sono potuto interfacciare durante in nostri percorsi Fly e Academy! A loro va la mia più profonda gratitudine per la fiducia che mi hanno accordato e per l’impegno profuso nel lavorare con me che, a dir poco, li ho messi sotto torchio!!! 😉

Insomma, quando ci sono cose che non vanno tendiamo a focalizzare la nostra attenzione solo su quelle, trasformando facilmente un anno difficile in “uno schifosissimo anno di merda”. Io non voglio commettere questo errore: è stato un anno sicuramente impegnativo, ma un anno che ha comunque portato con sé soddisfazioni che la maggior parte della gente non vivrà in una vita intera!

Ricordarmi che ogni medaglia ha sempre un altro lato, mi permette di sentirmi fortunato a prescindere, di non permettere al “dolore” di cancellare tutto il bello che ho vissuto e di vedere anch’esso come uno strumento di crescita ed evoluzione, come in realtà è, permettendomi così, alla fine di tutto, di essere grato anche per quello, perché, se non ci fosse stato, probabilmente la mia vita sarebbe stata meno completa!…

La seconda cosa poi che voglio fare è “imparare tutte le lezioni possibili“!

Ogni volta che sbagliamo, che ci confrontiamo con momenti difficili, che ci troviamo nel buio, che viene fuori la parte peggiore di noi, una sola cosa alla fine è importante: ne facciamo buon uso? Oppure perdiamo la lezione?

Se è vero che “non è importante quel che ci succede, ma il significato che gli attribuiamo”, cosa possiamo imparare da tutto ciò?
Perché una volta che è passato, il passato è… passato!… Ma se ti permette di imparare qualcosa allora anche la peggiore esperienza della vita ha avuto un senso e invece che rimanere soltanto un ricordo doloroso, si trasforma in un’esperienza costruttiva, in un nuovo e solido pilastro su cui costruire qualcosa di nuovo!

Ciò che non ci uccide ci fortifica, si dice… Ma questo è vero solo se ne traiamo un insegnamento positivo e produttivo.
Io le mie lezioni le ho imparate, ve lo assicuro, ma queste me le tengo per me! 😉

So solo che, seppur ancora un po’ ammaccato, mi sento più solido, più forte e più maturo e soprattutto pronto ad affrontare il nuovo ciclo della mia vita che si è aperto e che, seppur non abbia minimamente idea di dove mi porterà, so che sarà entusiasmante e pieno di passione, amore, gioia, serenità, condivisione e divertimento, proprio come piace a me e come desidero che sia!

Ringrazio chi mi ha accompagnato fin qua: nella mia natura è impossibile smettere di amare chi ho amato e certe persone rimarranno nel mio cuore fino all’ultimo dei miei giorni e per loro ci sarò sempre e comunque in qualsiasi momento possa essere necessario.

E ringrazio in anticipo chi deciderà di esserci da adesso in poi! A questi ultimi una cosa sola mi sento di promettere:
ci divertiremo!!! 😉

Buon anno a tutti!

Con affetto,

Roberto.

Se il tuo “benessere” personale è uno degli obiettivi che hai per la tua vita, non puoi prescindere dall’avere cura del tuo corpo.

In questa “GOLDEN TALKS” parliamo di come creare la giusta mentalità per farlo!

Fammi indovinare: per il 2018 hai una lista più o meno lunga di cose da fare e di obiettivi da portare a termine?

La pianificazione è uno degli strumenti più efficaci per raggiungere gli obiettivi. Da oltre 25 anni mi occupo di Leadership e avendo lavorato con oltre 400.000 persone di ogni tipo, ho visto chiaramente che la capacità di pianificare in modo efficace il proprio futuro è assolutamente essenziale. Si tratta di una vera e propria capacità strategica che divide chi raggiunge risultati da chi non li ottiene.

Quasi 20 anni fa ho scoperto questo sistema assolutamente straordinario per pianificare il nuovo anno e da allora non solo lo utilizzo personalmente, ma l’ho fatto adottare anche a tutti i miei Coach e ai miei collaboratori. Oltre ad essere già stato testato per migliaia di persone, la caratteristica unica è che grazie ad una completa pianificazione strategica ti permette di avere una visione globale di tutte le aree più importanti della tua vita.

In questo modo puoi finalmente decidere i risultati che vuoi ottenere senza sacrificare altri aspetti importanti. Sì perché non c’è niente di peggio che raggiungere dei grandi risultati professionali e poi perdere o sacrificare gli affetti. Che senso ha aumentare il fatturato, ma perdere la famiglia o gli amici? Che senso ha vivere costantemente sotto pressione per rispondere agli “altri” e magari non accorgersi che i figli e il partner hanno veramente bisogno di noi?

Il vero successo è trovare il giusto equilibrio tra le aree più importanti della vita ed è proprio quello che questo sistema ti permette di fare. Così è nato il seminario di una giornata intera e che facciamo insieme ai miei migliori TRAINER ogni anno in ben 18 città d’Italia.

Ecco di cosa parlo…

“Immaginati tra un anno, lo hai appena concluso ed è stato incredibile… Cammini a testa alta e sei fiero di te perché hai imparato quelle abilità che rimandavi da tempo, hai messo la spunta verde ai 3 obiettivi più importanti e smesso, finalmente, di rimandare le cose a cui tenevi di più!”

– Trasforma questo scenario in realtà e raggiungi ancora di più quei risultati che ti fanno venire le farfalle allo stomaco e che sai di meritare.

– Riscatta le sconfitte e gli insuccessi del 2017, lasciati alle spalle gli errori che hai commesso e pianifica il 2018 (nello stesso identico modo in cui lo faccio io da 25 anni), senza nessun timore, per renderlo il tuo migliore anno di sempre!

Scopri come prendere l’invito esclusivo per il seminario “Il Migliore Anno di Sempre” e ricevere tutti i BONUS!

 

Se conoscete (o non conoscete) Roberto Re, guardando questa intervista capirete moltissimo di lui come persona, come padre, come osservatore del mondo degli adolescenti.

Sul tema della separazione, Roberto ha risposto alle domande di Nan Coosemans, madre, CEO Younite, Family Coach & Teen Trainer, Family Therapist, certificata per adolescenti e specializzata nella gestione delle emozioni.

Ecco un passaggio, di quando parla del ruolo di padre separato:

[…] Ho patito molto la situazione: prima quando tornavo a casa c’era quel qualcosa di speciale. Quando inizi a vivere in un appartamento da single, al rientro a casa non c’è più l’atmosfera di prima, emotivamente non è facile…

Posso vedere mio figlio quando voglio e lui è già grande, non è mancata la presenza, ma è mancata la presenza per me, il vederlo crescere giorno dopo giorno, vederlo tornare da scuola… Anche se le sue risposte alle domande erano:

Com’è andata? Bene.
Cos’hai fatto? Niente.
Novità? Nessuna.

Cioè tu non sai mai niente ma intanto lo vedi. Devo dire che mi è mancato molto, ma non ha influenzato il nostro rapporto, anzi rispetto a prima ci sono stati momenti di qualità maggiore e ulteriori miglioramenti. […]

 

Ecco l’intervista completa in pillole:

Parte 1
Diventare padre, il mio cambiamento!

Parte 2
Cosa mi aspettavo da mio figlio

Parte 3
Come gestisco mio figlio adolescente

Parte 4
Il rapporto con mio figlio durante la separazione

Parte 5
Qual è la differenza tra i genitori di oggi e di ieri?

La facilità con la quale creiamo dubbio dentro di noi è direttamente proporzionale alla quantità di nostro potenziale che sprechiamo.

In questa “GOLDEN TALKS” parliamo di come non farsi influenzare dai dubbi che spesso ci assalgono…

 

 

 

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